Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ARCI
ESPERANTO – VEZIO CASSINELLI
Definizione e finalità

Art. 1.
L’AssociazioneArci Esperanto – Vezio Cassinelli costituita in MILANO in Via ORTI, N. 17 è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.
Non persegue finalità di lucro.

Art. 2.
Lo scopo principale dell’Associazione è quello di promuovere attività culturali, formative, informative, ricreative e turistiche, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci garantendo pari opportunità tra uomo e donna. Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento dell’Associazione Arci Esperanto – Vezio Cassinelli. Strumento in questi ambiti è la lingua internazionale “Esperanto” e pertanto il circolo ne persegue il suo approfondimento, valorizzazione e divulgazione negli ambienti affini all’associazione. L’Associazione Arci Esperanto rappresenta la cultura progressista esperantista italiana e si riconosce nella neutralità della lingua Esperanto. L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.


I Soci

Art. 3.

Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.

Art. 4

Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

Art. 5

Entro trenta giorni dalla presentazione, salvo parere contrario del Consiglio Direttivo, che dovrà esprimerne i motivi, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale ARCI ed il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. E’ fatto espresso divieto di associare temporaneamente. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Art. 6

I soci hanno diritto a:
- frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione. Ciò vale anche per i familiari dei soci, purché conviventi e purché si attengano al rispetto dello statuto e posseggano i requisiti necessari ai soci, sotto la responsabilità del socio loro familiare.
- a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
- ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in Assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Art. 7

Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello statuto e del Regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione. Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili.

Art. 8

La qualifica di socio si perde per:
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale;
- espulsione o radiazione;
- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Art. 9

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione per i seguenti motivi:
- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
- denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
- l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
- l’appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione.
- l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Art. 10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

Patrimonio sociale e rendiconto

Art. 11

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
- beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
- contributi, erogazioni e lasciti diversi;
- fondo di riserva.

Art. 12

Il rendiconto comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea dei soci entro il 30 Aprile successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Art. 13

Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria dell’Associazione con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva. L’utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei soci.
Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative di carattere culturale, ricreativo, sportivo e per nuovi impianti o attrezzature.


L’Assemblea e il Consiglio Direttivo

Art. 14

L’Assemblea dei soci è il massimo organo decisionale dell’Associazione.

Partecipano all’Assemblea, tutti i soci che alla data di convocazione dell’Assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima convocazione e seconda convocazione e l’ordine del giorno da inviare ad ogni socio almeno 15 giorni prima.

Art. 15

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi.

In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’Art. 16.

Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

Art. 16

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.

Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’Art. 31

Art. 17

L’Assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto.

L’Assemblea:

- nomina gli scrutatori;

- decide in ordine all’apertura e alla chiusura delle

urne.

Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando, per le elezioni il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, ed i voti ottenuti dai soci.

Art. 18

L’Assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile. Essa, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:

- approva il rendiconto economico e finanziario

- approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;

- elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, collegio dei sindaci revisori, collegio dei probiviri o dei Garanti) alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi, scelti tra i soci, fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

- nel caso di cui sopra, elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini.

- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

Art. 19

L’Assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei Sindaci revisori o almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.

L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta.

Art. 20

Delle deliberazioni Assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario d’Assemblea e lì resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali documenti allegati. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede sociale dell’Associazione.

Gli organismi dirigenti

Art. 21

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni.

E’ composto da un minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Art. 22

Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Art. 23

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

- il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è il responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il consiglio. Al Presidente sono conferiti i poteri di rappresentanza Art. 36 – 2° comma del Codice Civile.

- il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso

di impedimento di questi, ne assume le mansioni.

- il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.

Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

Art. 24

Compiti del Consiglio Direttivo sono :

- eseguire le delibere dell’Assemblea

- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea e del relativo documento economico di previsione.

- predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo.

- deliberare circa l’ammissione dei Soci

- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci

- stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati

- decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto

Art. 25

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri, o su convocazione del Presidente.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei soci.

Art. 26

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.

Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio.

La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.

Art. 27

Il Collegio dei Probiviri o Garanti è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diversi da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni dello Statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere.

Può deliberare l’espulsione dei soci deferiti al collegio, ai sensi dell’art. 9.

Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario.

Art. 28

Il collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione.

Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.

Si riunisce ordinariamente tre volte l’anno (ogni quattro mesi), e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo.

Art. 29

I sindaci revisori ed i membri del Collegio dei garanti hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.

Art. 30

Le cariche di consigliere, sindaco revisore e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili fra di loro.

Scioglimento dell’Associazione.

Art. 31

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei soci aventi diritto al voto, in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.

L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci.

Disposizioni finali

Art. 32

Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea ai sensi del Codice Civile delle leggi vigenti.

La Rondo Arci Esperanto “Vezio Cassinelli”, fondita en Milano, strato Orti 17, estas asocia centro, aŭtonoma, plurvoĉa, senpartia je memvola karaktero, demokrata kaj progresema. Ĝi ne celas lukri. Celo de Rondo Arci Esperanto “Vezio Cassinelli” estas iniciati kulturajn agadojn, edukajn, informajn, distrajn kaj turismajn, kaj ankaŭ servojn, tiel kontribuante al la kultura kaj civila kresko de siaj membroj, garantiante samajn oportunecojn por viroj kaj virinoj. Ĉiuj fakoj en kiuj manifestas spertoj kulturaj, distraj kaj edukaj kaj ĉiuj tiuj en kiu povas starigi civila batalo kontraŭ ĉiuj nesciadoj, netoleremoj, violencoj, cenzuroj, maljustecoj, diskriminacioj, raciismoj, flankenmetoj, solecoj devigitaj, estas potencialaj sektoroj por agadi de la Rondo Arci Esperanto « Vezio Cassinelli ». Ilo, en tiu ĉi kadroj, estas Internacia Lingvo Esperanto kaj pro tio la Rondo celas ĝian enprofundiĝon, valorigon kaj disvastigon en medioj similaj al la Rondo. La Rondo Arci Esperanto « Vezio Cassinelli » : -reprezentas progreseman esperantistan kulturon en Italio kaj rekonas sin en la neutraleco de la Lingvo Esperanto. La Rondo Arci Esperanto “Vezio Cassinelli” por atingi siajn sociajn celojn povos plenumi ĉiujn operaciojn moveblajn, bienajn kaj financajn kiujn Ĝi konsideros oportunajn La numero de la membroj estas senlima. Povas fariĝi membroj ĉiuj kiuj rekonas sin en tiu ĉi Statuto kaj jam estas dekokjara, sendepende de propra religio, sekso, civitaneco, etno aŭ profesio. La malplidekokjaruloj povas fariĝi membroj nur per aprobo de la gepatroj kaj ĉiel ne rajtas voĉi ne la Asembleo. Al la kandidataj membroj oni petas aceptadon de la Statuto, havadon de ĉiuj civilajn rajtojn kaj rispekton de civila kunvivado. La membroj kandidataj devas prezenti demandon al la Estrara Konsilio, menciante propran nomon kaj familianomon, adreson, naskiĝdaton kajnaskiĝlokon, kune kun aceptadon de la Statuto, interna regularo kaj decidoj de sociaj organoj En la daŭro de 30 tagoj post la prezento, krom opinio kontraŭa de la Estrara Konsilio, kiu devos esprimi la kialojn, kvalifiko kiel membro estos efektiva kaj, post pagado de socia kvoto, al nova membro estos liverata la socian karton ARCI kaj sia nomo estos skribita en la libro de la membroj. Klare estas malpermesate aliĝi portempe. Kaze ke peto estas forpuŝata, la interesatulo povas apelacii, pri kio prononcos definitive la asembleo, dum sia unua ordinara kunvokado. Membroj rajtas: -frekventi lokalojn de la Rondo kaj partopreni al ĉiuj iniciatoj kaj manifestacioj promociitaj de la Rondo. Tio validas ankaŭ por la familianoj de la membroj, nur se kunvivantaj kaj respektantaj la statuton kaj havantaj samajn rekvizitojn de la membroj, sub la respondeco de la membro familia. -Rekuniĝi en asembleo kaj konstitui grupojn laŭ temoj kaj kulturaj sensivecoj esprimitaj -Elekti kaj esti elektita membroj de la direktaj organoj. Rajtas voĉdoni en asembleo la membroj kiuj renovigis la karton almenaŭ kvin tagoj antaŭ disvolviĝo de ĝi. La membro estas devigita al pagado de socia kvoto, respekto de la statuto kaj de la interna regularo, observi decidojn de sociaj organoj, krom pluteni neriproĉeblan civilan kaj moralan kunduton ene de la lokaloj de la Rondo. Sumoj donitaj pro la sociaj kvotoj ne estas repageblaj. La kvalifo kiel membro estas perdita pro: - morto - nepagado de la socia kvoto - forigo aŭ elstrekado - demisioj, kiu devas esti prezentitaj skribite al la Estrara Konsilio. La Estrara Konsilio rajtas entrepreni disciplinajn agadojn kontraŭ membroj, per (laŭkaze) skribita revoko, portempa halto aŭ forigo aŭ elstrekado pro la sekvaj kialoj: - neobservo de la statutaj disposicioj, de eventualaj regularoj aŭ decidoj de la sociaj organoj. - misfamigo de al Rondo, de siaj sociaj organoj, de siaj membroj. - atenci iel al bona progreso de al Rondo obstaklante ĝian disvolvon kaj celante ĝian dissolvon. - realigi aŭ provoki pezajn malordojn dum la asembleoj. - senrajta alproprigo de sociaj sumoj, dokumentoj aŭ alia propriaĵo de la Rondo. - iel kaŭzi moralajn aŭ materialajn damaĝojn al la Rondo, al la lokaloj kaj al ekipaĵoj de ĝia aparteno. Kaze de dolo, damaĝo devos esti kompensata. Kontraŭ ĉiuj decidoj pri halto, forigo aŭelstrekado, oni rajtas apelacii en la daŭro de 30 tagoj, pri kio decidas definitive la unua asembleo de la membroj . Socia posedaĵo de la Rondo estas nedividebla kaj estas konstituita de: -posedaĵoj moveblaj kaj nemoveblaj -kontribuoj, disdonadoj kaj diversaj testamentaĵoj -stoka sumo La bilanckonto konsistas el socia administrado da la 1a de januaro ĝis la 31a de decembro de ĉiuj jaroj kaj devas esti prezentita al la asembleo antaŭ la 30a de aprilo posta. Plua escepto povas esti antaŭvidita kaze de pruvata neceso aŭ malhelpo La bilanckonto devos esti kunmetita de klarika tabelo pri ekonomia situacio rilate al la socia administrado kaj de dokumento kiu klarigu kaj resumu financan sotuacion de la Rondo kun speciala rilato al stoka sumo. Uzo de tiu stoka sumo estas ligita al decido de la asembleo de la membroj La reziduoestos transigita in parto kiel stoka sumo kaj la cetera parto estos je dispono por iniciatoj kulturaj, distraj, sportaj kaj por novaj instalaĵoj aŭ ekipaĵoj La Asembleo de la membroj estas la maksimuma decida organo de la Rondo. Partoprenas al ĝi ĉiuj membroj, kiuj je la dato de la Asembleo mem estu konformigitaj al pagado de la socia kvoto. La asembleo povas esti ordinara aŭekstereordinara kaj estas kunvokita per zorgo de la Estrara Konsilio per skribita avizo, enkavante daton kaj horon de la unua kunvoko kaj dua kunvoko kaj tagordo, sendota al membro 15 tagoj antaŭe. La asembleo, kaj ordinara kaj ekstereordinara, konstituiĝas regule je la ĉeesto de la duono pli unu de la membroj kiuj rajtas voĉi kaj decidas je absoluta majoritato de la voĉoj de tiuj ĉi lastaj. En dua kunvoko, anstataŭe, regule konstituiĝas iu ajn estu la numero de la ĉeestantoj kaj decidas pri la temoj de la tagordo, krom la esceptoj de la art. 16. Ne estas permesataj delegoj en la asembleoj kaj elektadoj. Por decidi pri modifoj al Statuto aŭ regularo, proponitaj de la Estrara Konsilio aŭ de almenaŭ unu kvinono de la membroj, necesas kunvoki ekstereordinaran asembleon kun almenaŭ la ĉeesto de la 50 por cent de la membroj kiuj rajtas voĉi kaj la favora voĉo de almenaŭ la tri kvinonoj de la partoprenantoj. Pri decidoj koncernantaj la ĉesigon aŭlikvidado de la Rondo Arci Esperanto valoras normoj de la art. 31. La asembleo estas prezidita de prezidanto kaj de sekretario elektitaj ene de ĝi mem. Voĉdonadoj povas okazi per manoj levitaj aŭ sekreta skrutinio ĉu petas tion unu dekono de la membroj ĉeestantoj, kiuj rajtas voĉi. La sekreta skrutinio estas devigata ĉu voĉdonado koncernas homojn La asembleo: - nomas skrutiniantojn - decidas pri maldermo kaj fermo de la urnoj La decidoj devas esti protokolitaj indikante, por la elektadoj, la numeron de voĉdonantoj, numeron de la slipoj validaj, nulaj kaj blankaj, kaj voĉojn akiritaj de la membroj La ordinara Asembleo estas kunvokita po unu fojon jare dum la periodo ekde la 1aª de januaro ĝis la 30ª de aprilo. Laŭ la lasta alineo de la 6ª artikolo, ĝi: - aprobas la ekonomian kaj financan bilanckonton; - aprobas la ĝeneralajn liniojn de la aktivad-programo kaj la koncernan ekonomian antaŭkalkulon; - elektas la direkto-organojn (Estrara Konsilio, Kolegio de la revizor-sindikoj, Kolegio de la arbitraciantoj aŭ garantiantoj) je la fino de ilia mandato aŭ sekve de ilia demisio, voĉdonante per sekreta skrutinio la preferon al nomoj – elektitaj inter la membroj – ĝis nombro egala al tiu de la anoj de ĉiu organo. En okazo de egalnombraj voĉoj por la lasta nomumo, estos elektita la membro kun la plej malnova aliĝo en la Rondo; - okaze de la supra cirkonstanco, elektas balotkomisionon el almenaŭ tri membroj por kontroli la disvolviĝon de la balotado kaj subskribi la skrutiniojn; - decidas pri ĉiuj demandoj koncernantaj la socian mastrumadon. La eksterordinara Asembleo estas kunvokita ĉiufoje kiam la Estrara Konsilio taksas tion necesa, kaj ĉiufoje kiam tion motivite postulas la Kolegio de la revizor-sindikoj, aŭ almenaŭ unu kvinono de la membroj havantaj balotrajton. Pri la asembleaj decidoj devos esti redaktita koncerna protokolo notenda en koncerna registro fare de la prezidanto kaj de la sekretario de la Asembleo; tie ĝi restos je dispono de la membroj, kune kun eventualaj aldonitaj dokumentoj. Unu kopio de la protokolo estos ankaŭ eksponita ĉe la socia sidejo de la Rondo. La Estrara Konsilio estas elektita de la Asembleo de la membroj, kaj ĝia ofico daŭras tri jarojn. Ĝi konsistas el almenaŭ kvin membroj. Ĉiuj konsilianoj estas reelekteblaj. La Estrara Konsilio, en la kadro de siaj funkcioj, povas utiligi, por operaciaj aŭ konsultaj taskoj, laborkomisionojn de ĝi nomumitajn, kaj ankaŭ la memvolan aktivecon de civitanoj ne-membroj, kapablaj – pro specifaj kompetentecoj – kontribui al la realigo de specifaj celoj. La Estrara Konsilio elektas inter siaj membroj: - la Prezidanton: li havas la laŭleĝan reprezenton de la Rondo kaj respondecas pri ĉiu ĝia aktivado. Li kunvokas kaj prezidas la Konsilion. Al la Prezidanto estas atribuitaj la reprezent-povoj laŭ la Artikolo 36, dua alineo, de la Civila Kodo; - la Vicprezidanton: li asistas la Prezidanton kaj, okaze de ties malhelpo, alprenas ties funkciojn; - la Sekretarion: li zorgas pri ĉiu administracia afero de la Rondo; redaktas la protokolojn de la Konsiliaj kunsidoj kaj ilin subskribas kune kun la Prezidanto; prezidas la Konsilion se la Prezidanto kaj la Vicprezidanto ambaŭ forestas. Krom tio, la Konsilio povas atribui al siaj membroj aliajn funkciojn koncerne al specifaj necesoj kunligitaj al la aktivado de la Rondo. La taskoj de la Estrara Konsilio estas: - plenumi la decidojn de la Asembleo; - difini la programojn pri socia aktivado surbaze de la ag-linioj aprobitaj de la Asembleo kaj de la koncerna dokumento pri ekonomia antaŭkalkulo; - antaŭaranĝi la ekonomian kaj financan finraporton; - decidi pri la akcepto de la membroj; - decidi pri la disciplinaj punoj de la membroj; - redakti ĉiujn aktojn kaj kontraktojn koncernantajn la socian aktivadon; - zorgi pri la mastrumado de ĉiuj moveblaj kaj nemoveblaj propraĵoj de la Rondo, kaj de tiuj al ĝi konfiditaj; - decidi la manierojn laŭ kiuj la Rondo partoprenas en la aktivadoj organizitaj de aliaj Asocioj aŭ Institucioj, aŭ inverse, se ili estas akordigeblaj kun la inspiraj principoj de la jena Statuto. La Estrara Konsilio kunsidas laŭnorme po unu fojon monate, en antaŭfiksita tago, sen neceso de kroma averto, kaj eksterordinare kiam tion postulas almenaŭ tri konsilianoj aŭ kiam ĝin kunvokas la Prezidanto. La kunsidoj estas validaj kiam ĉeestas la plejmulto de la konsilianoj, kaj la decidoj estas aprobitaj de la absoluta plejmulto de la ĉeestantoj. Normale la voĉdonadoj estas publikaj: ili povas disvolviĝi per sekreta skrutinio se tion postulas eĉ ununura konsiliano. La voĉ-egaleco kuntrenas la rifuzon de la propono. Okaze de voĉ-egaleco oni suspendas la decidon kaj ĝin prokrastas ĝis la posta Estrara Konsilio. Oni devas redakti protokolon pri la decidoj de la Estrara Konsilio; ĝi devas esti notita en la koncerna registro fare de la Prezidanto kaj de la Sekretario; tiu registro devas esti gardata je dispono de la membroj. La konsilianoj havas la devon partopreni aktive en ĉiuj kunsidoj, ĉu ordinaraj ĉu eskerordinaraj. La konsiliano kiu nepravigeble forestas de tri sinsekvaj kunsidoj, forfalas. Ĉiukaze forfalas konsiliano post sesmonata foresto el la Konsiliaj laboroj. Forfalinta aŭ demisiinta konsiliano estas anstataŭigita, se eble, de la unua membro ekskludita de la elekto de la Konsilio; aliokaze la Konsilio libere elektas novan membron. La maksimuma kvoto de anstataŭigoj estas fiksita je unu triono de la originaj membroj; La Estrara Konsilio povas demisii kiam tion decidas 2/3 el la konsilianoj. La forfalinta aŭ demisiinta Konsilio havas la devon kunvoki la Asembleon, fiksante novan balotadon ne posttridek tagoj. La Kolegio de la arbitraciantoj aŭ garantiantoj konsistas el tri aŭ ĉiukaze el malpara numero da membroj diferenca de unu. Ĝi estas petata juĝi pri eventualaj malakordiĝoj aŭ problemoj estiĝintaj interne de la rondo, pri malobservoj de la Statuto kaj de la regularo, pri malplenumo de la decidoj. Ĝi povas decidi la elpelon de la membroj denuncitaj al la Kolegio, laŭ la 9ª artikolo. La Kolegio decidas je absoluta plejmulto de siaj membroj; ĝi kunvenas ĉiufoje kiam la cirkonstancoj tion necesigas. La Kolegio de la revizor-sindikoj konsistas el tri membroj. Ĝi havas la taskon kontroli la tutan administracian kaj financan aktivadon de la Rondo. Ĝi referas al la Estrara Konsilio kaj al la Asembleo. Ĝi kunsidas ordinare po tri fojojn jare (ĉiun kvaran monaton) kaj eksterordinare ĉiufoje kiam tion motivite postulas unu el ĝiaj membroj aŭ la Estrara Konsilio. La revizor-sindikoj kaj la membroj de la Kolegio de la garantiantoj havas la rajton ĉeesti la kunsidojn de la Estrara Konsilio kun konsulta voĉo. La oficoj de konsiliano, revizor-sindiko kaj membro de la Kolegio de la garantiantoj estas inter si neakordigeblaj. La motivita decido pri malfondo de la Cirklo devas esti alprenita en Asembleo valida, fare de almenaŭ kvar kvinonoj de la membroj havantaj voĉrajton, ĉeeste de la absoluta plejmulto de ĉi lastaj. La Asembleo mem decidas pri la destinado de la restanta posedaĵo, dekalkulinte eventualajn pasivojn, por unu aŭ pluraj el la celoj difinitaj en la jena Satuto kaj ĉiukaze al alia Asocio havanta analogajn celojn, aŭ favore al publika utilo, plenumante la nomumon de unu aŭ pluraj likvidantoj, ilin elektante prefere elinter la membroj. Pri ĉio ne difinita de la Statuto kaj de la interna regularo, decidas la Asembleo konforme al la Civila Kodo kaj al la validaj leĝoj. –